
Da domenica torna a Carloforte «L’Isola dei Libri», la rassegna letteraria organizzata dall’associazione Saphyrina, giunta all’undicesima edizione. Un appuntamento ormai consolidato, capace di trasformare i vicoli del centro storico in un salotto letterario a cielo aperto. «Il tempo – ha raccontato ai microfoni di Radio Kalaritana Lorenza Garbarino, dell’Associazione Saphyrina – è passato velocemente e, quasi senza accorgercene, abbiamo costruito qualcosa di significativo. La soddisfazione più grande è vedere che oggi non solo i carlofortini, ma anche molti turisti, attendono la rassegna e chiedono informazioni sul programma. Mi piace pensare a “L’Isola dei Libri” come a un ponte tra scrittori e lettori: un luogo nel quale gli autori raccontano le proprie opere in modo informale e il pubblico può dialogare con loro quasi come se fossero ospiti in casa.
Una delle caratteristiche della rassegna è proprio la scelta delle location.
Sì, è un elemento che abbiamo sempre voluto preservare. Non ci interessano le grandi piazze dove il rapporto tra autore e pubblico rischia di diventare impersonale. Preferiamo gli spazi raccolti del centro storico, come il caruggio o l’arco di via Solferino, luoghi che favoriscono l’incontro e il dialogo. Sono scorci suggestivi, forse anche un po’ nascosti, che gli scrittori apprezzano moltissimo. Molti ci dicono di aver presentato i loro libri in tantissimi luoghi, ma mai in un vicolo decorato con le bandierine o sotto un arco che sembra quasi accogliere e proteggere chi racconta la propria storia. Sono commenti che ci riempiono di orgoglio.
La rassegna contribuisce anche a far conoscere Carloforte sotto una luce diversa.
Ne sono convinta. Oggi Carloforte è una realtà conosciuta, ma negli anni iniziali dovevamo spiegare persino dove si trovasse. Adesso basta pronunciare il nome della rassegna perché molte case editrici sappiano già di cosa si tratta. Gli stessi autori che sono stati nostri ospiti raccontano esperienze molto positive ai loro colleghi e questo passaparola ci aiuta tantissimo. Alcuni arrivano per la prima volta senza conoscere l’isola e poi decidono di tornarci in vacanza. Credo davvero che la cultura rappresenti anche una forma di promozione del territorio e produca ricadute positive, anche dal punto di vista economico.
Che cosa propone l’edizione 2026?
Abbiamo scelto di mantenere le location che ormai identificano la rassegna. L’inaugurazione sarà in via Magenta, poi gli incontri proseguiranno all’arco di via Solferino. Una delle novità più significative è la mostra “Copertine d’artista”, allestita negli spazi dell’ex MEC grazie alla collaborazione con la Casa dei Libri. Curata da Claudia Vennar e organizzata per la rassegna da Oriana Bastani, propone una ventina di litografie, disegni e progetti editoriali d’avanguardia. Rimarrà visitabile fino al 26 luglio. Accanto agli incontri con gli autori ci sarà anche un appuntamento musicale che ci rende particolarmente orgogliosi: un mini live per voce e chitarra della cantautrice e scrittrice Erica Mou, che ha inserito Carloforte nel suo tour nazionale.
Quali saranno gli ospiti della rassegna?
Saranno con Claudia Vena, Oriana Bassani, Anna Mallamo. Avremo inoltre il piacere di ospitare Eleonora Carta, direttrice della Fiera di Libri di Iglesias, con la quale parleremo delle collaborazioni che possono nascere tra festival letterari, autori e territori. Sarà un’edizione ricca di incontri e occasioni di confronto, nello spirito che da undici anni caratterizza “L’Isola dei Libri”: creare relazioni attraverso la letteratura e valorizzare Carloforte come luogo di cultura e di incontro».
Qui l’intervista completa di Radio Kalaritana.

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