
Ospiti della prima puntata della nuova edizione di “Sovvenire in radio” andata in onda la scorsa domenica (con replica giovedì alle 8.30), sono stati don Fabio Trudu, direttore dell’Istituto, e la studentessa Caterina Murtas.
Con circa 150 iscritti, l’Istituto offre un percorso accademico strutturato secondo il modello “3+2”, finalizzato alla formazione di insegnanti di religione e operatori pastorali, arricchito da esperienze di tirocinio in scuole e parrocchie.
«Si tratta di una realtà accademica che offre una preparazione completa nelle scienze religiose – ha spiegato don Trudu – integrando teologia, Sacra Scrittura, filosofia e scienze umane, con l’obiettivo di formare figure competenti e preparate». Il biennio di specializzazione propone due indirizzi: pedagogico-didattico e pastorale.
Elemento centrale del percorso sono i tirocini: nelle scuole statali per chi sceglie l’indirizzo didattico, nelle parrocchie per chi intraprende quello pastorale. «Non basta la generosità – ha sottolineato il direttore – è necessaria una preparazione qualificata per operare in modo efficace nella società contemporanea».
Dal punto di vista degli studenti, l’esperienza formativa è ampia e trasformativa. «Questo percorso aiuta a sviluppare senso critico e a superare barriere culturali e religiose», ha raccontato Caterina Murtas, evidenziando come molti scelgano questi studi non solo per motivi professionali, ma anche per una crescita personale.
Tra gli aspetti distintivi dell’Istituto spicca il forte senso di comunità: «Non è solo un’università, ma un ambiente ricco di relazioni», ha aggiunto don Trudu, sottolineando il dialogo continuo tra studenti e docenti.
La puntata ha infine ribadito l’importanza dell’8×1000, risorsa fondamentale per sostenere le attività e i progetti delle comunità locali.

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