
(foto https://www.casertanews.it)
Prosegue l’impegno della Caritas diocesana di Cagliari accanto alle fragilità urbane, nell’ambito del progetto “Percorsi di Speranza”, promosso insieme a Caritas Italiana. L’iniziativa mira a riflettere e costruire strategie condivise per affrontare le situazioni di grave marginalità adulta sul territorio.
Martedì 17 marzo, nella Sala Monica del Caesar’s Hotel, si terrà il laboratorio “World Café”, un metodo di dialogo strutturato che coinvolge persone senza dimora, operatori sociali, volontari, associazioni e istituzioni. L’obiettivo è condividere esperienze, individuare bisogni emergenti e rafforzare la co-progettazione di azioni concrete a favore delle persone più vulnerabili.
Alla base del “World Café” ci sono tavoli di lavoro dinamici e misti, in cui i partecipanti — non solo operatori, ma anche i diretti destinatari — ruotano tra i diversi temi per stimolare confronto, idee e proposte condivise. Tra i principali argomenti di discussione: il diritto alla casa, i percorsi di autonomia, l’integrazione tra servizi sociali e servizi al cittadino, la costruzione di nuove reti sociali, la partecipazione attiva delle persone in condizione di marginalità e la comunicazione dell’emarginazione, per superare stereotipi e pregiudizi.
«L’obiettivo è promuovere un metodo di confronto stabile e partecipato, partendo dall’ascolto diretto delle fragilità e favorendo un protagonismo attivo delle persone – spiega il direttore della Caritas diocesana, don Marco Lai – Non si tratta solo di fornire assistenza immediata, ma di sviluppare azioni di sistema per garantire diritti, pari opportunità e inclusione sociale. Rafforzare il dialogo è il primo passo per dare risposte durature e strutturate, mettendo sempre al centro le persone».
La giornata inizierà alle 9.30 con gli interventi di monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari, e di don Marco Lai. Alle 10.30 prenderanno avvio i lavori di gruppo, articolati in cinque tavoli tematici, ciascuno guidato da un facilitatore e da un segretario. La mattinata si concluderà intorno alle 12 con la restituzione in plenaria delle proposte emerse, garantendo a tutti i partecipanti uno spazio di ascolto e condivisione.
L’iniziativa conferma l’impegno della Caritas diocesana nel rafforzare le reti territoriali e nel promuovere percorsi concreti di inclusione, nella convinzione che combattere la marginalità richieda collaborazione tra comunità ecclesiale, istituzioni e società civile.
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