
Si chiude domani a Carloforte l’edizione 2025 di Marballu’s, il festival nato dal sogno di un gruppo di amici riuniti nell’associazione Botti du Shcoggiu con il sostegno della Regione Sardegna e del Comune.
La manifestazione, in gran parte gratuita e aperta a tutti, si presenta come un laboratorio culturale a cielo aperto, pensato per far dialogare arte e natura, artisti e pubblico, comunità locale e viaggiatori.
Un’esperienza partecipativa in cui la contaminazione creativa è la vera protagonista.
Fino a sabato il parco del Canale del Generale ospita gli spettacoli sotto le stelle: l’apertura con Visioni, seguita da Parabola di Simona Ceccobelli ed Elisa Zedda (regia di Susanna Mannelli), lo show circense Marabata della compagnia Dromos e il concerto de Il Mago del Gelato.
Oggi è la volta di Hamlet in Purple di Valentino Mannias, Fragments di Vinca Delgado, la performance site-specific La Bruma di Articolo IL in situ e il live dei Delicatoni.
Domani finale con Mistero Buffo di Elisa Pistis, Sonata per tubi di Nando & Maila, il concerto di Tonino Carotone e, a seguire, Sarafine.
Ogni serata riserva sorprese pensate per rendere l’atmosfera unica: tra queste gli intermezzi vintage de Le Radiose con il loro Gramophone Live Set, un viaggio sonoro che riporta indietro nel tempo grazie a due rari grammofoni a valigetta degli anni ’30 e ’40, rigorosamente senza elettricità.
A completare il programma anche i secret show di Nadia con Brigitte et les petites bal perdu, incursioni teatrali improvvise e poetiche.
Le mattine sono dedicate a Marballu’s Fuori, rassegna creativa ospitata nelle vicinanze dell’infopoint del festival con interviste dal vivo, performance spontanee e il coinvolgimento di artisti, cantanti e ballerini locali.
Con spettacoli, concerti e incontri, Marballu’s conferma la sua vocazione di spazio condiviso dove le arti dialogano con i luoghi e con la comunità che li abita.
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