
Esuli da Piemonte d’Istria fotografati a Trieste nel 1959
Questo pomeriggio (martedì 10 febbraio)alle 17, nella Sala consiliare di Palazzo Regio, si terrà la celebrazione del “Giorno del Ricordo”, istituito nel 2004 con la legge n. 92 per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia nel secondo dopoguerra e della complessa vicenda del confine orientale.
Nel corso dell’iniziativa, l’Archivio di Stato presenterà un percorso documentario dedicato proprio alle vicende del confine orientale e all’arrivo dei profughi in Sardegna dopo la Seconda guerra mondiale, offrendo un’occasione di approfondimento storico e di riflessione condivisa.
Oggi alla Camera dei deputati bandiere a mezz’asta. Nell’Aula di Montecitorio si è tenuta una cerimonia commemorativa, cui hanno partecipato le più alte cariche dello Stato: dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla premier Giorgia Meloni, oltre ai presidenti della Camera Lorenzo Fontana e del Senato Ignazio La Russa. Presente anche il vice premier e ministro degli esteri Antonio Tajani.
La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha scritto sui social: “Oggi si celebra il Giorno del Ricordo. Una giornata che chiama l’Italia a fare memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza. Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata. Centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità (…)”.
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