Teatro

Al Teatro Massimo arriva «Casa», viaggio poetico nella dimora dell’infanzia Giovedì 26 febbraio nella Sala M3 per il secondo appuntamento della rassegna «Teatro su misura 0-3»

Uno spazio intimo, protetto e tutto da immaginare prende forma sul palcoscenico con «Casa», lo spettacolo de La Baracca – Testoni Ragazzi, in scena giovedì 26 febbraio nella Sala M3 del Teatro Massimo per il secondo appuntamento della rassegna «Teatro su misura 0-3», organizzata dal CeDAC Sardegna in collaborazione con i partner del Protocollo Abitare l’Infanzia.

Pensato per bambine e bambini da zero a tre anni insieme ai loro genitori, lo spettacolo – accoglienza dalle 16.30 e inizio alle 17 – propone un’esperienza immersiva costruita su parole, suoni e visioni, capace di coinvolgere i più piccoli attraverso un linguaggio semplice e sensoriale.

Scritto da Andrea Buzzetti, Bruno Cappagli e Carlotta Zini, interpretato da Erika Salamone e Michele Onori e diretto da Bruno Cappagli, «Casa» è un racconto fantastico e poetico che esplora il significato della dimora come luogo fisico e simbolico.

Linee essenziali disegnano un ambiente in cui crescere e riconoscersi, uno spazio dove rifugiarsi ma anche da esplorare, capace di trasformarsi insieme a chi lo abita.

La costruzione della casa diventa così un gioco e, attraverso il gioco, prende forma una relazione. La pièce racconta infatti l’incontro surreale tra un grande e un piccolo che si osservano, si scoprono e costruiscono insieme. I ruoli si scambiano, le certezze si ribaltano, e tra stupore e curiosità si apre un dialogo tra generazioni che richiama il nucleo originario della famiglia.

Premiato con l’Early Years Award al Festival Internazionale per Bambini «100, 1.000, 1.000.000 stories» di Bucarest, lo spettacolo si distingue per la sua capacità di parlare ai più piccoli attraverso immagini e sensazioni, invitandoli a esplorare il mondo con i cinque sensi e con la forza dell’immaginazione.

Nella semplicità della relazione tra i protagonisti,«Casa diventa un invito a interrogarsi sul significato delle cose e a riscoprire il valore del «facciamo come se», chiave magica con cui i bambini reinventano la realtà.

Un’esperienza teatrale su misura per la prima infanzia, capace di trasformare il palcoscenico in un luogo di scoperta, crescita e meraviglia condivisa.


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