
Il direttore Caritas don Marco Lai e l’arcivescovo mons. Baturi
Anche quest’anno, la Diocesi propone il percorso di alta formazione dal titolo “La trasmissione della fede: evangelizzare nella carità”, articolato in quattro tappe che uniscono riflessione spirituale, azione sociale e testimonianza concreta della carità cristiana. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Consulta diocesana degli organismi di carità socio-assistenziali e per la promozione umana.
«Il titolo stesso – sottolinea il direttore della Caritas, don Marco Lai – ci ricorda che la pastorale della carità non si limita all’assistenza, ma ha come obiettivo principale l’evangelizzazione, mettendo al centro i poveri. È un modo concreto di trasmettere la fede, educare alla responsabilità sociale e testimoniare la nostra presenza nel mondo. Come ricorda Papa Leone XIV, occorre “mettere la fede nelle vene dell’umanità intera”, in una visione di umanità integrale».
Tutte le tappe del percorso si svolgeranno alle ore 15.30 nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile di Cagliari (via Mons. Cogoni, 9).
- Prima tappa – giovedì 22 gennaio: “Fede e carità in un paese non cristiano”, con Mons. Thomas Habib, vescovo egiziano. L’incontro approfondirà la dimensione mondiale della Chiesa, il mandato alla promozione della pace e dei microprogetti umanitari, evidenziando le difficoltà dei cattolici in contesti di marginalità o persecuzione. La visita del vescovo comprenderà anche incontri con studenti universitari e realtà locali
- Seconda tappa – lunedì 26 febbraio: “Fede e carità”, guidata da mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari, per approfondire il legame tra fede e carità nella vita della comunità cristiana, in continuità con gli incontri precedenti e con l’esortazione apostolica Dilexi te di Papa Leone XIV
- Terza tappa – martedì 26 marzo: “Fede e carità in una società secolarizzata e plurale”
- Quarta tappa – venerdì 8 maggio. Doppio appuntamento: la mattina sarà dedicata alle scuole e collegata alla mostra itinerante “Profezie per la pace”, mentre nel pomeriggio si svolgerà il convegno diocesano per adulti, con laboratori e momenti di confronto sui temi della pace e della riconciliazione. La mostra, che prenderà il via a metà marzo, «vuole essere itinerante – spiega don Lai – nelle parrocchie e nei luoghi significativi della vita ecclesiale. Non si concentra tanto sulle immagini quanto sulle testimonianze di profeti di pace: uomini e donne che hanno perso la vita in contesti di conflitto, per mostrare il valore della riconciliazione e della pace come percorso possibile».

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