
Non solo una ricorrenza, ma un percorso educativo che accompagna tutto l’anno. Con questo spirito nasce l’iniziativa “L’8 marzo a scuola, l’8 marzo tutto l’anno”, in programma venerdì 13 marzo, dalle 9 alle 11.30, presso l’Aula Magna del Seminario Arcivescovile di Cagliari (via Monsignor Cogoni 9).
L’incontro, promosso dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi, UCSI Sardegna, GiULiA Giornaliste, Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Associazione Stampa Sarda, ANCI Sardegna e Università degli Studi di Cagliari, è rivolto alle studentesse e agli studenti degli istituti superiori. L’obiettivo è offrire uno spazio di riflessione e dialogo su dignità della donna, educazione all’affettività, linguaggio, comunicazione e dinamiche del mondo digitale.
A moderare l’incontro sarà Maria Luisa Secchi, direttrice dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Cagliari e presidente UCSI Sardegna.
Dopo i saluti istituzionali, monsignor Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, introdurrà l’iniziativa. Seguirà la presentazione del tema da parte di Susi Ronchi, coordinatrice di GiULiA Giornaliste Sardegna.
Gli esperti ospiti affronteranno la questione femminile e il contesto culturale contemporaneo da prospettive diverse ma complementari:
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Antonella Loi (CPO FNSI e GiULiA Giornaliste) – “Grammatica, sostantivo femminile”
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Daniela Paba (GiULiA Giornaliste e consigliera OdG Sardegna) – “Educazione all’affettività, un’esigenza di base”
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Fabio Sorrentino, specialista in innovazione didattica (Università degli Studi di Cagliari) – “Costruire consapevolezza tra scuola, social e intelligenza artificiale”
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Paolo Orrù, docente di Linguistica italiana (Università degli Studi di Cagliari) – “L’odio sui social: perché non sono solo parole”
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Valeria Aresti, avvocata – “Guardarsi attraverso i social. Percezione di sé e strumenti di tutela”
L’ultima parte dell’incontro sarà dedicata a un momento di interazione diretta con studentesse e studenti, guidato dalle giornaliste Sandra Pani, Elsa Pascalis e Simona Scioni, per favorire domande, confronto e condivisione di esperienze.
Un’occasione preziosa per trasformare l’8 marzo in un impegno quotidiano, capace di generare consapevolezza, rispetto e responsabilità nelle nuove generazioni.
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