
Nel cuore della vita ecclesiale cagliaritana ha preso forma un’iniziativa capace di tenere insieme fede, bellezza e memoria. Nella Cattedrale di Cagliari, luogo simbolo della storia religiosa dell’isola, si è svolto un percorso di approfondimento che ha intrecciato arte, liturgia e musica, offrendo ai fedeli e alla città uno sguardo unitario sul senso profondo dello spazio sacro.
Non si è trattato di un semplice evento culturale, ma di un’occasione per rileggere il significato della Cattedrale come luogo di celebrazione, di preghiera e di educazione alla bellezza.
A coordinare l’iniziativa è stato l’Ufficio liturgico diocesano, sotto la guida di monsignor Fabio Trudu, che ha spiegato come i diversi linguaggi si siano richiamati a vicenda.
«Questi tre ambiti si sono richiamati reciprocamente e proprio questo ha dato origine al percorso», ha sottolineato, ricordando che non è stata la prima volta che la diocesi ha proposto momenti simili. In passato, infatti, arte, poesia e musica hanno già dialogato tra le navate della Cattedrale, restituendo ai fedeli una percezione più profonda del culto.
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