CONSIGLIO REGIONALE

Autonomia differenziata, Comandini: «Si mina l’unità e la solidarietà tra le regioni» Il presidente del Consiglio regionale critica le pre-intese per Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria e rilancia la tutela dell’autonomia della Sardegna

(foto consiglio regionale)

“Le pre-intese sull’autonomia, che riguardano Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, minano le fondamenta stesse della nostra Costituzione, i principi cardine dell’unità nazionale e della solidarietà tra regioni dello stesso Paese”. Così il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha commentato la decisione assunta ieri, mercoledì 18 febbraio, dal Consiglio dei Ministri.

Il presidente sottolinea come il Consiglio regionale avesse già preso posizione sull’autonomia differenziata prima che il referendum fosse dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale, nel luglio 2024. “Contestiamo il metodo e il merito della questione – prosegue Comandini –: non è accettabile spaccare l’Italia, dividere i territori e le regioni premiando quelle politicamente ‘vicine’ e penalizzando quelle in difficoltà, storicamente coincidenti con il Meridione d’Italia. Peraltro, gli stessi Livelli essenziali di prestazione (LEP) sono ancora da definire, e il fatto che si voglia contrattarli con le singole regioni conferma tutti i nostri dubbi sul divario che si creerà tra territori e tra cittadini”.

Secondo Comandini, il progetto portato avanti dal Governo a trazione leghista è preoccupante. “Ci spinge a rilanciare le riforme e, al contempo, conferma la necessità di rafforzare le prerogative dell’autonomia e della specialità della Sardegna”, conclude.


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