
Sauro Mazzanti ospite stamattina a Radio Kalaritana
In un’estate intensa per la Sardegna, caratterizzata da alte temperature, flussi turistici e condizioni ambientali complesse, il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco rafforza la propria presenza sull’isola con un dispositivo straordinario e un impegno che va ben oltre la gestione dell’emergenza.
«Durante l’estate i rischi aumentano in modo esponenziale – spiega Sauro Mazzanti, responsabile del Servizio relazioni esterne della Direzione regionale dei Vigili del fuoco per la Sardegna, intervenuto questa mattina a Radio Kalaritana –. In particolare, preoccupano gli incendi “di interfaccia”, che minacciano anche abitazioni, parcheggi e aree turistiche».
Per garantire interventi rapidi ed efficaci, il Corpo ha attivato fino al 31 agosto nove basi stagionali – in accordo con la Regione – in località strategiche come Castiadas, Pula, Sant’Antonio di Santadi, Carloforte, Terralba, San Teodoro, Olbia, Valledoria e Orosei. A queste si aggiungono presidi rurali nei boschi di Santa Barbara a Villagrande Strisaili e Santa Teresa di Gallura, con personale altamente specializzato.
Non solo emergenza: il lavoro quotidiano dei Vigili del fuoco
L’attività dei Vigili del Fuoco non si esaurisce nelle operazioni di soccorso. Si tratta di un lavoro corale, affrontato spesso in condizioni estreme, ma sempre con un forte senso del dovere.
«Chi entra nel Corpo lo fa per vocazione. Restiamo Vigili del fuoco per tutta la vita – sottolinea Mazzanti –. Ogni intervento, dai salvataggi nei sentieri alle emergenze meteo, richiede empatia, preparazione e spirito di sacrificio».
Cresce, ad esempio, il numero di interventi per soccorrere escursionisti dispersi. Fondamentale, in questi casi, l’uso di droni, unità cinofile e il coordinamento con gli altri corpi della Protezione civile.
Prevenzione, formazione, giovani e memoria storica
Oltre al soccorso tecnico urgente, i Vigili del fuoco sono in prima linea anche nella prevenzione. Ogni comando provinciale dispone di uno sportello dedicato per la gestione delle pratiche di sicurezza nei luoghi di lavoro e nelle strutture aperte al pubblico, come alberghi e locali commerciali.
Fondamentale è anche la formazione degli addetti antincendio, con corsi teorico-pratici che insegnano a intervenire nei primi, decisivi istanti di un’emergenza. «Possiamo avere le migliori misure di sicurezza – afferma Mazzanti – ma senza persone preparate, l’intervento perde efficacia».
Grande attenzione è rivolta anche ai giovani, grazie ai progetti del Servizio civile universale: in Sardegna i ragazzi selezionati saranno coinvolti nel recupero dell’archivio storico dei Vigili del fuoco, con particolare riferimento ai bombardamenti su Cagliari durante la Seconda Guerra Mondiale.
Parallelamente, si lavora al potenziamento dei distaccamenti volontari, soprattutto nei comuni più isolati. «È un progetto che nasce dal territorio e si realizza con la collaborazione dei sindaci. Formiamo persone pronte a intervenire per la loro comunità».
Una presenza costante accanto ai cittadini
Con circa 36.000 interventi annui solo in Sardegna, i Vigili del fuoco rappresentano una presenza costante e rassicurante per la popolazione. «A volte basta un grazie, o una tazza di tè offerta durante un’operazione, per ricordarci perché facciamo questo mestiere – conclude Mazzanti –. Siamo una famiglia, e lavoriamo sempre per la gente e con la gente».
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