
«Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi».
È il tema del Meeting dei popoli che si conclude oggi e che ha visto la partecipazione di migliaia di persone da tutto il mondo.
Tra questi anche Mariano Murtas, di Cagliari. «La cosa più interessante – esordisce – è l’orizzonte, nel senso che qui c’è il mondo, c’è l’attualità, ci sono le questioni importanti come la pace, le emergenze umanitarie in giro per il mondo, che riguardano la società civile, ma soprattutto riguardano la Chiesa».
Anche quest’anno uno spazio importante lo hanno avuto le mostre.
«Quest’anno – racconta Murtas – in particolare una «Luce da luce», a 1700 anni del Concilio di Nicea. Spazio poi ai martiri dell’Algeria, altro punto importantissimo, soprattutto per quanto riguarda coloro che sono voluti rimanere, pur essendo stati minacciati più volte, per stare insieme a quelli che loro hanno sempre definito “i nostri fratelli musulmani”. Poi c’è stato spazio anche per la situazione in Ucraina, un altro incontro sulle comunità cristiana in Siria».
«Sono stato cooperante in Cile – specifica Mariano – ed è in corso una campagna voluta dal cardinal Zenari per gli ospedale aperti in Siria. In questi anni sono 100.000 gli interventi gratuiti assicurati alla popolazione abbandonata da tutti».
Non è mancata al Meeting l’attualità italiana, alle questioni relative alla sanità e due mostre, una del Ministero Trasporti e Infrastrutture l’altra del Ministero degli Esteri, sulla cooperazione internazionale. Uno spaccato ad ampio spettro, con la partecipazione di politici di diverse estrazioni.
«Ho assistito ad un incontro – racconta Murtas – in cui era presente il Ministro degli Interni e il Presidente della Regione Emilia-Romagna: un momento civilissimo, con persone che si stimano al di là dei ruoli politici assunti. Insomma il Meeting è un luogo di incontro».
Da segnalare un incontro con la Ministra dell’Educazione della Nigeria, nazione con cui è stato siglato un accordo con il Governo, nell’ambito del cosiddetto «Piano Mattei».
Il valore aggiunto del Meeting è l’incontro tra i popoli, come recita il titolo, inalterato dal primo del 1980, ha sempre continuato una tradizione riproposta anche quest’anno.
«Per quanto riguarda il versante ecclesiale – dice ancora Mariano – da segnalare il ricordo degli 800 anni di San Francesco, con una mostra molto interessante, così come quella su Carlo Acutis, che verrà canonizzato il 7 settembre. C’è poi una cosa molto interessante fatta da ragazzi delle scuole superiori: si chiama Profezia per la pace. Hanno intervistato in giro per il mondo uomini e donne di pace, in contesti che vanno dal Sudafrica alla Terra Santa fino all’Ucraina».
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