Il rito funebre

Monserrato in lutto per Valeria Sollai, seconda vittima del botulino Folla ai funerali della 62enne: bandiere a mezz’asta e negozi chiusi in segno di rispetto

Il Policlinico di Monserrato (foto Ansa)

Un addio straziante e una città intera in lutto. A Monserrato, nella parrocchia del Santissimo Redentore, si sono celebrati i funerali di Valeria Sollai, la cuoca 62enne morta dopo un mese di ricovero a seguito di un’intossicazione da botulino. La donna aveva consumato alcune pietanze a base di guacamole durante la Fiesta Latina di fine luglio.

Sollai è la seconda vittima del batterio: l’8 agosto era deceduta Roberta Pitzalis, 38 anni, anche lei residente a Monserrato. Per onorare la memoria delle due donne, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tomaso Locci ha proclamato il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta, un minuto di silenzio negli uffici e la sospensione delle manifestazioni previste in giornata.

La chiesa non è riuscita a contenere tutti i presenti. Amici, parenti e concittadini si sono stretti attorno al marito Angelo e al figlio Alessandro, ancora increduli davanti a una perdita improvvisa e dolorosa. «Non si può morire così, non è possibile», ripeteva una giovane donna tra le lacrime nel piazzale.

Tra preghiere silenziose e volti segnati dal dolore, Monserrato si è fermata per salutare Valeria, accompagnandola nel suo ultimo viaggio con un abbraccio collettivo che ha unito l’intera comunità.


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