
La Sardegna si conferma tra le regioni italiane più dinamiche negli investimenti pubblici in cultura, con 83,56 euro pro capite destinati alla tutela e valorizzazione dei beni culturali, al quarto posto in Italia.
Anche i Comuni investono molto: 79,22 euro pro capite, sempre quarti a livello nazionale.
Tuttavia, nel 2024 le famiglie sarde hanno speso mediamente 78 euro al mese in ricreazione, sport e cultura, sotto la media nazionale di 104 euro, pur restando tra le regioni più virtuose del Mezzogiorno.
Tra i dati positivi:
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Concerti dal vivo: 25,5% della popolazione ha partecipato, tra le prime dieci regioni italiane;
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Patrimonio archeologico: visitato dal 32,5% dei residenti;
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Lettura: il 42,4% dei sardi sopra i 6 anni ha letto almeno un libro nell’ultimo anno, sopra la media nazionale (40,4%).
Note negative: partecipazione al teatro (13,2%) e frequentazione del cinema (35,6%).
Secondo l’assessora regionale della Cultura, Ilaria Portas, i dati servono ad orientare le politiche culturali, mentre il direttore di Federculture Francesco Spano, evidenzia il ruolo virtuoso di realtà come la Fondazione Barumini, la Fondazione Mont’e Prama e la Fondazione Alghero, insieme a Comuni come Carbonia, nel promuovere la crescita culturale e la partecipazione dei cittadini.
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