
L’ultima Marcia della Pace | Foto Caritas
Il 18 gennaio prossimo, a Macomer, si terrà la XXXIV Marcia della Pace. Una manifestazione che richiama l’importanza di costruire la pace, un messaggio rivolto ai cristiani ma non solo per cambiare un mondo in cui il conflitto è oramai una costante.
«Quella della pace disarmata e disarmente è stata una delle prime espressioni di Papa Leone XIV – ha affermato delegato regionale della Caritas don Marco Statzu ai microfoni di Radio Kalaritana – La Marcia della Pace ha ormai sempre più un risvolto regionale. Lo possiamo vedere anche dal comitato promotore dove è inserita la Diocesi di Alghero-Bosa, di cui saremo ospiti, insieme alla Caritas diocesana e alla pastorale giovanile della diocesi, così come è presente il comune di Macomer». Sono tante le persone attese a Macomer nella terza domenica di gennaio e di varia estrazione sociale e culturale: «L’invito è rivolto a tutti – sottolinea don Statzu – Il Papa invita anzitutto i cristiani ad attuare questo messaggio all’interno della Chiesa, ma proprio nel messaggio della Giornata Mondiale della Pace invita tutti i popoli e tutti coloro che hanno potere negli e sugli Stati di fare in modo che non siano le armi a prevalere. Si tratta di un invito forte e non solo di un auspicio, di un modo di costruire la pace che passa dal comprendere che con le armi non si risolvono i conflitti e le vertenze internazionali, come stiamo vedendo anche in questi giorni». Il messaggio coinvolge in pieno una Sardegna che vive dinamiche che provano ad allontanarla dalla ricerca della pace secondo don Statzu: «In un mondo così interconnesso è impensabile affermare che la Sardegna sia un’isola felice: abbiamo una delle aree militari di addestramento più grandi nella nostra terra, ospitiamo fabbriche di armi e siamo di fronte una speculazione energetica. Non possiamo dire che noi non centriamo nulla. Sicuramente è un impegno anche per noi e per la nostra isola quello di testimoniare la richiesta e la costruzione della pace». Come in altre occasioni, anche in occasione della XXXIV Marcia della Pace, in Sardegna arriverà un ospite da un luogo lontano dalla Sardegna, per portare la propria testimonianza: «Il cardinale Joseph Matthieu è stato creato cardinale da Papa Francesco nel 2024 ed è arcivescovo di Teheran da alcuni anni – sottolinea ancora don Statzu – potrà darci testimonianza di come si costruisce la pace in una terra dove il cristianesimo è una assoluta minoranza e dove i cattolici di rito latino sono ancora meno, in uno Stato in cui anche in questi giorni osserviamo richieste di libertà e di pace».
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
