Teatro

Lopez e Solenghi tornano in Sardegna con «Dove eravamo rimasti» Il duo riporta sul palco varietà, musica e satira: tappe a Sassari e Cagliari

Un viaggio tra comicità, musica e memoria collettiva sotto le luci del varietà: Massimo Lopez e Tullio Solenghi tornano insieme in Sardegna con «Dove eravamo rimasti», lo spettacolo scritto dagli stessi artisti con la collaborazione di Giorgio Cappozzo e interpretato con la Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio.

Lo spettacolo sarà in scena, oggi, giovedì 8 gennaio alle 20.30 al Teatro Comunale di Sassari, per il secondo appuntamento della Stagione de La Grande Prosa & Danza 2025-2026 organizzata dal CeDAC Sardegna, domani, venerdì 9 gennaio alle 20.30 e sabato 10 gennaio alle 19.30 al Teatro Massimo di Cagliari, nell’ambito della rassegna Pezzi Unici, sempre a cura del CeDAC.

«Dove eravamo rimasti» è un’antologia di sketch, canzoni, inserti video e irresistibili imitazioni, che riporta in scena lo stile inconfondibile del celebre duo, sospeso tra comicità surreale e intelligenti provocazioni. Uno spettacolo brillante e coinvolgente, che alterna risate e riflessione, offrendo uno sguardo ironico sul presente e sul futuro della società.

Il filo conduttore è quello di una chiacchierata tra amici, un dialogo diretto con il pubblico che diventa parte integrante dello spettacolo.

Non mancano i momenti di grande comicità, come la lectio magistralis di Sgarbi/Lopez, l’omaggio all’avanspettacolo e il surreale confronto tra Mattarella e papa Bergoglio, inseriti nella collaudata dimensione dello show.

«La sensazione più esaltante del nostro ultimo spettacolo è stata quella di avere di fronte una sorta di famiglia allargata», raccontano Lopez e Solenghi. «Persone che hanno condiviso con noi frammenti della loro vita e della nostra avventura scenica. Da qui nasce il titolo “Dove eravamo rimasti”: un modo per riprendere il dialogo esattamente da quel punto».

Sul palco, accanto ai due protagonisti, torna la band del maestro Gabriele Comeglio, presenza irrinunciabile e “spalla” musicale dello spettacolo.

L’obiettivo, spiegano gli artisti, è stupire ed emozionare ancora una volta, regalando al pubblico uno spettacolo capace di far ridere, pensare e ritrovare il piacere del varietà dal vivo.


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