Diocesi

Riparte la Scuola diocesana per catechisti: al centro il tema della speranza Appuntamento ogni mercoledì dalle 17 alle 19.30, fino al 13 maggio, per un totale di 15 incontri

Riprende il 14 gennaio la Scuola Diocesana per Catechisti della diocesi di Cagliari, un appuntamento ormai consolidato nel percorso di formazione di quanti sono impegnati nell’annuncio e nella trasmissione della fede.
Il percorso formativo si svolgerà con modalità mista, in presenza e online, ogni mercoledì dalle 17 alle 19.30, fino al 13 maggio, per un totale di 15 incontri.

Gli incontri in presenza si terranno negli spazi della Curia di Cagliari e anche tramite collegamento Zoom per le sedi periferiche e per tutti coloro che non possono raggiungere il capoluogo.

Il tema: catechisti, testimoni e maestri di speranza

Il tema scelto per l’anno formativo 2024 è:
«Catechisti, testimoni, educatori e maestri della speranza nella Chiesa».

Un tema che si inserisce nel solco dell’esperienza dell’Anno Giubilare appena concluso e che intende raccoglierne l’eredità, affidando ai catechisti il compito di custodire e trasmettere il messaggio della speranza nella vita quotidiana delle comunità cristiane.

Come spiega Maria Paola Piras, il percorso di quest’anno punta a formare catechisti capaci di essere veri custodi della speranza, chiamati ad accompagnare bambini, ragazzi e famiglie nel loro cammino di fede.

L’Eucaristia al centro del percorso formativo

Il nucleo centrale della proposta formativa sarà l’Eucaristia, considerata come luogo privilegiato della presenza della speranza nella comunità cristiana. Il tema verrà affrontato a partire dai catechismi della CEI per l’Iniziazione Cristiana, per poi approfondire il Magistero della Chiesa, con particolare riferimento all’esortazione apostolica Sacramentum Caritatis di Benedetto XVI e ad altri testi fondamentali.

Non mancherà l’approfondimento biblico dell’Eucaristia, attraverso lo studio dell’Antico e del Nuovo Testamento.

Una scuola accessibile a tutta la diocesi

La modalità mista, in presenza e online, rappresenta una scelta precisa di inclusione. L’esperienza maturata negli anni successivi alla pandemia ha permesso di ampliare notevolmente la partecipazione, coinvolgendo 200–250 catechisti provenienti da tutta la diocesi, comprese le comunità più lontane o difficili da raggiungere.

In questo modo, anche i catechisti delle realtà periferiche o dei territori al confine con altre province possono prendere parte al percorso formativo e riportare poi quanto appreso all’interno delle proprie comunità parrocchiali.

Un percorso strutturato e condiviso

La scelta del mercoledì pomeriggio come appuntamento fisso settimanale consente di costruire un cammino formativo continuativo e condiviso. L’obiettivo della Scuola è offrire una preparazione comune e organica a tutti i catechisti della diocesi, in linea con quanto ricordato da Papa Francesco nel Antiquum Ministerium, che riconosce la missione del catechista come insostituibile nella trasmissione della fede. La formazione proposta abbraccia diversi ambiti: teologico, culturale, pedagogico, organizzativo e spirituale, per accompagnare i catechisti nel loro servizio come autentici compagni di viaggio delle nuove generazioni.

Il programma degli incontri

Il primo incontro, in programma mercoledì 14 gennaio, si aprirà con la presentazione della Scuola a cura di Maria Paola Piras e con un intervento del Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

Nel corso dell’anno interverranno, tra gli altri, la professoressa Maria Grazia Pau, Monsignor Mario Ledda sull’Iniziazione Cristiana, don Franco Puddu, il cardinale Arrigo Miglio per tre incontri di approfondimento biblico, don Mariano Matzeu, direttore dell’Ufficio di Pastorale Giovanile, e Simone Bellisai, che affronterà il tema della comunicazione e delle nuove tecnologie al servizio della catechesi.

È previsto anche un incontro con monsignor Baturi, che rifletterà sul ruolo dei catechisti nell’accompagnare le nuove generazioni all’incontro con Cristo, nostra speranza.


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