
(foto Ansa Sardegna)
Difficoltà nella maggior parte dei Pronto soccorso sardi, dove gli accessi per l’influenza – l’Isola è tra le regioni più colpite in Italia – si sommano a una carenza cronica di posti letto. «Non so se siamo già al picco ma i casi sono in deciso aumento», ha spiegato Paolo Pinna Parpaglia, direttore della struttura complessa di Pronto soccorso Obi e Medicina d’urgenza dell’Aou di Sassari.
Una trentina i pazienti con sintomi influenzali che arrivano ogni giorno al Pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata. «Presentano soprattutto complicanze respiratorie e in gran parte sono persone anziane e fragili, che necessitano quindi di ospedalizzazione in reparti principalmente di area medica, quelli più affollati anche per altre patologie», aggiunge Pinna Parpaglia, che sottolinea come l’arrivo dell’influenza rappresenti «un problema non solo per il Pronto soccorso, ma per tutto l’ospedale». La raccomandazione è – oltre a quella di sottoporsi a vaccinazione – di non rivolgersi al Pronto soccorso se si hanno sintomi influenzali che possono essere curati a casa sotto monitoraggio dei medici di famiglia e di recarsi all’ospedale solo se compaiono sintomi respiratori più gravi, segnale di un interessamento polmonare o di sovra-infezioni di altro tipo.
Al Pronto soccorso dell’Aou di Cagliari i pazienti in attesa di ricovero sono una trentina, cinque dei quali per influenza. «Una situazione generale non tollerabile – dice il direttore Wolfang Orecchioni – anche perché dopo il Covid i pazienti colpiti da virus influenzale dovrebbero essere isolati. Tra l’altro la presenza di pazienti in attesa di ricovero rende difficile l’assistenza, aumentando i rischi di complicazioni e mortalità».
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