La situazione

Siccità, invasi al 39% della propria capacità complessiva Nonostante la pioggia di fine dicembre la situazione resta critica soprattutto nel Sulcis

Le piogge e la neve cadute in Sardegna nell’ultimo scorcio del 2025 e nei primi giorni del 2026 danno un po’ respiro ai bacini artificiali di raccolta, ma la Sardegna non è ancora fuori dall’emergenza idrica.

Secondo il bollettino degli invasi del sistema idrico multisettoriale effettuato dall’Autorità di Bacino, al 31 dicembre scorso erano presenti scorte per 717,11 milioni di metri cubi d’acqua, pari al 39.3% della capacità complessiva, un aumento rispetto a novembre quando si registrava una quota del  35% di acque a disposizione. Rimane alta l’attenzione sul Sulcis dove l’Alto Cixerri, con gli invasi di punta Gennarta è al 12% e Medau Zirimilis, continua a rimanere a secco. Non è ancora positiva la situazione dell’invaso del Tirso-Flumendosa, in cui al momento sono disponibili il 38.3% delle scorte, così come nell’Alto Coghinas (35%) e nel sistema idrico Nord Occidentale. Buone notizie invece dall’Alto Taloro, sopra il 50% di acque presenti, quota superata dalla diga di Maccheronis, a Posada, con oltre 20 milioni di metri cubi d’acqua a disposizione, Cedrino e Ogliastra, dove i due invasi di Santa Lucia e Bau Maggeris, nonostante una lieve flessione sono al momento riempiti sino all’83%.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.