L'intervista

Sulcis, una crisi industriale che mina lo sviluppo L'intervista al segretario della CGIL Fausto Durante sulla situazione dell'industria nell'isola

Il 2026 si apre con un orizzonte ancora incerto per l’industria sarda, in particolare per il Sulcis-Iglesiente, territorio simbolo di un declino produttivo che continua a interrogare lavoratori, istituzioni e comunità locali. Le grandi vertenze legate alla chimica e alla metallurgia restano aperte, mentre le promesse di rilancio si scontrano con una realtà segnata da ritardi, mancanza di investimenti e costi strutturali che penalizzano l’Isola.

A tracciare un quadro senza sconti è Fausto Durante, segretario generale della Cgil Sardegna, intervenuto in un confronto pubblico sulle prospettive industriali regionali. «Il panorama non è confortante», afferma. «A poco più di un anno di distanza dalla visita del ministro davanti ai cancelli di Portovesme, dobbiamo constatare che siamo ben lontani da una soluzione».

Il prosieguo dell’intervista, a cura di Andrea Pala, si potrà leggere sul Kalaritana Avvenire, in edicola domenica 11 gennaio.


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