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Il Giro di Sardegna torna dopo 15 anni: cinque tappe tra Castelsardo, Bosa e Nuoro Saranno 25 squadre partecipanti e 175 ciclisti. La partenza il 25 febbraio

Dopo 15 anni di assenza, il Giro di Sardegna torna sull’Isola dal 25 febbraio all’1 marzo, con cinque tappe per 830 chilometri e la partecipazione di 25 squadre per un totale di 175 ciclisti.

La partenza sarà da Castelsardo, con arrivo a Bosa dopo 189 chilometri; seguiranno Oristano-Carbonia, Cagliari-Tortolì, Arbatax-Nuoro e l’ultima tappa di 183 chilometri fino a Nuoro.

Presentata questa mattina dalla Regione, l’iniziativa ha un doppio obiettivo: sportivo e turistico.

L’itinerario attraverserà siti Unesco, domus de janas e nuraghi, proponendo una Sardegna meno balneare e più sconosciuta, in linea con la strategia di distribuire i flussi turistici anche in bassa stagione.

«Lo sport sarà protagonista – ha dichiarato la presidente della Regione Alessandra Todde – ma è anche un modo per far conoscere l’isola, in concomitanza con il Carnevale e i riti tradizionali».

L’assessore al Turismo Franco Cuccureddu ha sottolineato come l’evento valorizzi la Sardegna lontano dall’estate.

Allo start del Giro parteciperanno come ambasciatori Fabio Aru e Claudio Chiappucci, insieme ai grandi del ciclismo Francesco Moser e Gianni Bugno.

Roberto Pella, presidente della Lega ciclismo professionistico, ha evidenziato l’interesse internazionale suscitato dall’evento: «Siamo in overbooking: non potevano iscriversi più di 25 team, ma ci saranno le squadre più prestigiose».

Il Giro di Sardegna, nato nel 1958, vanta nel suo albo d’oro nomi leggendari come Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni, Marino Basso, Giuseppe Saronni e Peter Sagan.

La maglia azzurra sostituirà la rosa del Giro d’Italia, mentre la verde premierà gli scalatori, l’arancio i giovani e la bianca con i nuraghi la classifica a punti, celebrando i paesaggi e le montagne interne dell’isola.


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