
(foto Caritas Sardegna)
Si è svolta ieri la XXXIX Marcia della Pace, organizzata dalla delegazione regionale della Caritas in collaborazione con il CSV Sardegna Solidale, la diocesi di Alghero – Bosa e il Comune di Macomer. I partecipanti, provenienti da tutta l’isola, hanno sfilato per le vie del centro con slogan e striscioni, unendo le loro voci per chiedere la pace nel mondo, secondo il tema di quest’anno: “La Pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante.”
Molti sindaci non hanno voluto mancare, tra cui il sindaco di Macomer, Riccardo Uda. Anche la Regione ha voluto essere presente accanto alla comunità sarda: al corteo ha partecipato il presidente del Consiglio Regionale, Piero Comandini. Numerosi giovani hanno mostrato il loro desiderio di essere protagonisti di un cambiamento di mentalità, impegnandosi attivamente nella costruzione della pace.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Cardinal Dominique Joseph Mathieu, che ha presieduto la veglia di preghiera. Il cardinale ha ricordato che spesso si sente dire che la pace si ottiene solo con la guerra, ma la sua esperienza personale dimostra il contrario. Provenendo da terre martoriate dai conflitti, come Libano e Iran, ha osservato come le comunità possano ricostruire la propria vita scegliendo di piantare “fiori nei giardini” piuttosto che fissarsi sul male.
«Se ci concentriamo sul bello, riusciremo a rimuovere ciò che è negativo; se invece vediamo solo il male, non potremo costruire nulla di buono», ha spiegato. Il cardinale ha sottolineato come anche oggi sia fondamentale reagire all’ingiustizia e ai conflitti con gesti concreti di pace e solidarietà, ricordando che in ciascun uomo c’è qualcosa di buono e di bello, anche nei contesti più difficili.
Raccontando la sua esperienza in Iran, il cardinale ha ricordato come l’inclusione voluta da Papa Francesco abbia permesso ai cattolici, pur essendo una piccolissima minoranza, di sentirsi parte della Chiesa universale e di instaurare un dialogo con le autorità locali. «Occorre creare legami con la Chiesa universale e testimoniare la pace anche attraverso la presenza», ha detto.
Infine, il Cardinal Mathieu ha richiamato l’importanza dei piccoli gesti quotidiani: «Da Francescano riprendo le parole di San Francesco: quando non si può testimoniare con la parola, si può testimoniare con la vita, con la presenza. Essere presente è testimonianza d’amore e di Cristo, e con piccoli gesti si può trasformare una comunità». Ha concluso invitando tutti a pregare affinché il cambiamento parta dai cuori degli uomini, trasformando la società passo dopo passo.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
