
(foto www.unionesarda.it – E.Loi)
La Sardegna affronta ore di maltempo estremo a causa del ciclone Harry. Onde alte dai 6 agli 8 metri sono previste lungo le coste sud-orientali e fino a Olbia, con possibile penetrazione fino a 50 metri nell’entroterra. Il picco è atteso per domani mattina, in una situazione definita «mai vista recentemente» dall’ARPAS.
Le prime conseguenze del ciclone si registrano già: case evacuate, strade interrotte e decine di interventi dei vigili del fuoco. L’allerta massima riguarda l’Ogliastra, dove potrebbero cadere fino a 200 mm di pioggia in poche ore, mentre Sulcis, Sarrabus, Gallura e Baronia attendono accumuli tra 100 e 150 mm. Raffiche di vento oltre i 100 km/h e mareggiate accompagnano il maltempo.
La Protezione Civile ha prorogato l’allerta rossa per i settori orientale e meridionale dell’isola, arancione nel Tirso e gialla nel versante occidentale. Decine le ordinanze comunali per la chiusura di scuole, uffici, impianti sportivi e parchi.
I corsi d’acqua principali mostrano incrementi nei livelli idrometrici, con preallarme per alcune dighe tra cui Nuraghe Arrubiu, Maccheronis e Flumineddu, e vigilanza rafforzata su Minghetti.
Disagi anche alla viabilità: chiusure temporanee di strade, evacuazioni a Torpè e rallentamenti su statali e provinciali, mentre i trasporti marittimi tra Cagliari e Olbia sono fermi. Per ora gli aeroporti restano operativi.
L’assessora regionale all’Ambiente Rossana Laconi avverte: «Sarà un crescendo fino a domani, con possibili effetti residui mercoledì».
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