MALTEMPO

Capoterra sotto la furia del maltempo: torna la paura dell’alluvione Il mare penetra nel centro abitato della costa cagliaritana. Il sindaco invita i residenti delle zone costiere a evitare spostamenti non necessari

(foto Ansa Sardegna)

Il ricordo dell’alluvione del 2008, quando quattro persone persero la vita e la parte costiera della cittadina, a sei chilometri da Cagliari verso Pula, fu devastata dal fango a causa dell’esondazione del Rio San Girolamo, torna a inquietare gli abitanti. Stavolta, però, la minaccia arriva dal mare.

Raffiche di vento oltre i cento chilometri orari e onde alte hanno fatto penetrare l’acqua in alcune strade delle lottizzazioni di Picciau, Maddalena e Frutti D’Oro. Secondo il sindaco Beniamino Garau, “la situazione durante la notte e alle prime luci dell’alba è rimasta critica”.

“Stiamo monitorando costantemente l’evolversi della situazione – spiega Garau all’ANSA – per ora non abbiamo disposto evacuazioni, ma abbiamo invitato le persone a salire ai piani superiori. Alcuni residenti al piano terra sono stati trasferiti con l’aiuto dei vigili del fuoco, che hanno utilizzato mezzi anfibi passando dalla Statale 195, al momento chiusa per allagamento. Capoterra non è isolata: è possibile raggiungerla attraverso la strada consortile, ma la situazione resta molto critica.”

Il sindaco ha inoltre lanciato un appello sui social: “Chi risiede nelle zone costiere eviti spostamenti non necessari. Sul posto operano Polizia Locale, Barracelli e Protezione Civile, impegnati nel monitoraggio e pronti a fornire assistenza alla popolazione”.

Anche a Cagliari i danni non mancano: la mareggiata ha costretto la polizia municipale a chiudere parte di viale Poetto, mentre diversi alberi sono ceduti in Piazza Padre Pio, Piazza Giovanni XXIII, a Calamosca, in via Cammino Nuovo e in via dell’Abbazia.


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