
(foto www.unionesarda.it)
In Sardegna è iniziata la valutazione dei danni provocati dal ciclone Harry. Secondo Protezione Civile e Arpas, le piogge dovrebbero cessare oggi tra le 17 e le 18, con vento in attenuazione in serata; domani sono previste solo deboli precipitazioni.
Resta alta l’attenzione sui fiumi Flumendosa, Cedrino e Rio Posada, sotto controllo. La Regione ha avviato le verifiche dei danni e ha aperto un dialogo con il Governo per una possibile dichiarazione dello stato di calamità naturale.
L’allerta arancione per rischio idraulico riguarda Sarrabus, Ogliastra, Baronia e Gallura, mentre il Cagliaritano, il Sulcis e il Medio Campidano sono in giallo. Le zone occidentali e settentrionali (Oristanese e Sassarese) sono in verde. L’allerta resta valida fino alle 23:59 di domani, giovedì 22 gennaio.
La governatrice Alessandra Todde ha discusso con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini le azioni di emergenza, in contatto costante anche con altri dicasteri. Palazzo Chigi ha confermato l’attenzione del Governo: il presidente Giorgia Meloni segue l’evoluzione del maltempo in Calabria, Sardegna e Sicilia, raccomanda prudenza e assicura supporto alle comunità colpite.
“Di fronte a una delle tempeste più violente del secolo, i danni sono stati contenuti grazie all’impegno delle donne e degli uomini della Protezione Civile, dei volontari, delle forze dell’ordine, dei sindaci e dei cittadini – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini – Arriverà il momento della conta dei danni, ma la Regione e lo Stato agiranno subito per sostegno e ristori.”
Sono iniziate le operazioni di pulizia sulla statale 195 tra Cagliari e Capoterra. La strada potrebbe riaprire domani; l’alternativa è la 130 fino ad Assemini, poi verso Macchiareddu e Capoterra.
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