Politica

Legge finanziaria: domani il rush finale. Si punta all’approvazione entro la settimana Corsa del Consiglio regionale per non dover arrivare al rinnovo dell’esercizio provvisorio

Maratona finale in Consiglio regionale per la Manovra finanziaria della giunta Todde da 11,6 miliardi di euro, negli ultimi giorni utili per l’approvazione entro i trenta giorni di esercizio provvisorio votati a fine dicembre. L’esame del disegno di legge riprenderà domani alle 10.30 dall’articolo 2, dedicato alla sanità, uno dei capitoli più rilevanti del bilancio.

Nell’ultima seduta il confronto è stato acceso, con l’opposizione di centrodestra che ha attaccato la presidente della giunta Alessandra Todde, presente in Aula anche come assessora ad interim alla Sanità, contestando sia il mantenimento dell’interim sia la gestione delle nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie.

Sul piano delle risorse, l’investimento più consistente riguarda il Fondo regionale per la non autosufficienza, con uno stanziamento di 866,97 milioni di euro per il triennio 2026-2028, circa 289 milioni l’anno. I fondi garantiscono la continuità di programmi come «Ritornare a casa Plus» e i piani personalizzati della legge 162, che assistono oltre 46.500 persone con disabilità grave.

Sul fronte dell’eccellenza sanitaria, la Regione punta sull’Arnas Brotzu, con 324mila euro annui per il potenziamento del Centro trapianti del Businco, a supporto delle terapie cellulari CAR-T e, dal 2026, dei trapianti per la cura della talassemia con cellule geneticamente modificate.

L’obiettivo è ridurre la mobilità sanitaria verso la Penisola. Previste anche misure per il contenimento delle liste d’attesa e il rafforzamento degli organici.

Sul sociale, vengono recuperati 6,2 milioni di euro dal programma «Nidi Gratis» per sostenere i Comuni nei costi di gestione degli asili, mentre al Reis viene destinato un milione annuo per circa 210 famiglie in povertà estrema.

Superato il nodo sanità, il percorso verso l’approvazione della Manovra dovrebbe accelerare, con un accordo bipartisan sul Fondo unico degli enti locali e l’atteso via libera all’aumento del fondo per i danni del ciclone Harry. L’obiettivo è chiudere entro la settimana, evitando il rinnovo dell’esercizio provvisorio.


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