Insularità

I Riformatori a Porto Torres contro il caro prezzi del trasporto merci La richiesta una continuità territoriale non legata ai soli passeggeri

La protesta a Porto Torres

Presidio al porto commerciale di Porto Torres del partito dei Riformatori Sardi per protestare contro l’aumento dei costi del trasporto merci e chiedere l’istituzione della continuità territoriale anche per le merci.

Secondo il segretario regionale Aldo Salaris, la situazione è insostenibile: «Rincari, scarsa disponibilità di spazi sulle navi, ritardi e cancellazioni costringono le imprese a rivedere cicli logistici e scorte.

Il peso del sistema ETS, fino al 40% del costo della traversata, aggrava ulteriormente il quadro».

Il presidio fa parte di un tour nei principali porti dell’isola a seguito della mozione in Consiglio regionale per riconoscere il trasporto merci come servizio essenziale.

I Riformatori chiedono compensazioni strutturali, un modello stabile di continuità territoriale e un costo massimo sostenibile del nolo, oltre a un intervento immediato del Governo e negoziati con l’Unione Europea, ispirati a esperienze di Grecia e Corsica.


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