Economia

Artigianato alimentare in piena espansione ma servono giovani lavoratori Il comparto conta oltre 2600 imprese e quasi 10mila addetti per un fatturato di oltre 800 milioni

La Sardegna può contare su un comparto alimentare artigiano in piena espansione: 2.669 imprese attive, 9.559 addetti e un fatturato complessivo di 873 milioni di euro.

Numeri che raccontano un settore capace di rigenerarsi dopo crisi e difficoltà, ma anche di affrontare nuove sfide, tra cui la difficoltà crescente di reperire personale qualificato.

«L’artigianato alimentare – afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – è il cuore pulsante dell’economia e della cultura sarda. Le nostre imprese custodiscono tradizioni secolari e produzioni uniche, capaci di conquistare anche i mercati esteri. È fondamentale difendere e valorizzare questo patrimonio, continuando a innovare e formare le nuove generazioni».

Il settore si distingue per la varietà dei prodotti: pane, pasta, dolci, formaggi, carne, frutta, pesce, bevande e specialità regionali fresche o conservate, molte delle quali certificate DOP, IGP e STG. La Sardegna conta 9 prodotti con marchio europeo e 274 prodotti agroalimentari tradizionali, che rappresentano quasi il 5% del patrimonio italiano.

La presenza di micro-birrifici, pasticcerie innovative e aziende digitalizzate testimonia una crescente attenzione a sostenibilità, tracciabilità e modernizzazione dei processi produttivi.

Nonostante la crescita e la qualità, il comparto affronta criticità significative: la globalizzazione, la contraffazione alimentare, normative sempre più stringenti e soprattutto la carenza di personale.

Il 40% delle figure professionali risulta difficile da reperire, con punte di oltre il 50% per panettieri, pasticceri e gelatai.

«Senza l’ingresso dei giovani, il settore rischia di perdere competenze e manualità – sottolinea Meloni – è necessario rendere i mestieri artigiani attraenti e valorizzare il “saper fare” locale come opportunità di futuro».

Il futuro dell’artigianato alimentare sardo, conclude Meloni, si basa su un equilibrio tra tradizione e innovazione, puntando sulla competitività globale senza rinunciare all’identità dei prodotti locali.

Un settore che rappresenta non solo economia, ma cultura, storia e stile di vita dell’Isola.


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