
«Memoria come atto vivo, la storia come responsabilità condivisa e il mito come chiave per interrogare il presente».
Così Elena Pau, direttrice artistica e fondatrice de La Fabbrica Illuminata, assieme a Marco Parodi, ha presentato l’ottava edizione di Teatro da Camera, rassegna che propone nove spettacoli per adulti e tre per bambini, fino al 26 luglio, tra Cagliari – Palazzo Siotto, Teatro Massimo, saletta di via Falzarego e area archeologica di Sant’Eulalia – e in estate ad Assemini, a Villa Asquer.
Il festival, sottolinea Pau, attraversa il ‘900 e le sue culture,28 dando voce a chi è stato rimosso, silenziato o tradito dalla Storia, dai genocidi dimenticati alle grandi figure del mito e della letteratura.
L’apertura, il 25 gennaio a Palazzo Siotto in occasione del Giorno della Memoria, con «Al di là del muro», tratto da Il diario di Gusen di Aldo Carpi: recitazione della nipote Martina Carpi e piano di Walter Bagnato.
Il 3 febbraio alle 20.30, Sala M2 del Massimo, va in scena «Teti. Una ninfa, una dea» di Giuseppina Norcia, con Roberta Pasquinucci protagonista e co-regista insieme a Mariano Botindari.
Tra gli altri appuntamenti, il 21-22 febbraio agli Scavi di Sant’Eulalia va in scena «Io Medea vi maledico» da Christa Wolf, mentre il 21-22 marzo a via Falzarego è in programma «La breve storia del Fu Mattia Pascal», monologo pirandelliano scritto e interpretato da Giuseppe Boy con violino di Angelica Turno.
Il 26 aprile, a Palazzo Siotto, debutta «Delle nostre memorie», recital per voce e pianoforte con Anna-Lou e Irma Toudjian in occasione della commemorazione del Genocidio Armeno.
Il festival prosegue con «Seguitemi»” di Sonya Orfalian, debutto il 23-24 maggio a Sant’Eulalia, mentre ad Assemini, il 26 luglio, la chiusura è affidata a Maurizio Micheli con Uomo solo in fila, accompagnato al pianoforte da Gianluca Sambataro.
Nella stessa sede spazio anche a Amore e rivolte di Claudia Ottavia e allo spettacolo dedicato a Rino Gaetano, E cantava le canzoni, con Giacomo Casti, Matteo Sau e Alessia Farci.
Questa edizione conferma Teatro da Camera come un mosaico di storie e voci che coniuga memoria, mito e poesia, portando il pubblico in un viaggio culturale e emotivo tra passato e presente.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
