
L’aula del Consiglio regionale
Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la legge di Stabilità 2026-2027 da circa 11,6 miliardi di euro, in extremis per evitare il secondo mese di esercizio provvisorio, con la presenza dei soli consiglieri di maggioranza.
La tensione è esplosa sull’articolo 5, contenente le misure della Giunta Todde sul lavoro, slittato più volte a causa dell’assenza dell’assessora M5S Desirè Manca, impegnata a Oristano in una conferenza con i sindacati, come ha spiegato il presidente del Consiglio Piero Comandini.
Il centrodestra ha protestato duramente, con il capogruppo di FdI Paolo Truzzu che ha dichiarato: «È una gravissima mancanza di rispetto per tutti i consiglieri e per la presidente Todde. Aggiornate la seduta o approvate la legge da soli e noi ce ne andiamo». Così è stato: i consiglieri di centrodestra hanno lasciato l’Aula mentre l’articolo veniva votato.
La Finanziaria, composta dai decreti 158 S e 159 sul Bilancio di previsione, è passata con 30 voti favorevoli del centrosinistra. L’assessora Manca è arrivata prima della votazione finale, senza però invertire l’esito.
Il passaggio evidenzia tensioni tra Giunta e maggioranza e segnala le difficoltà nel coordinamento politico, pur garantendo la copertura finanziaria della Regione e la continuità dei servizi.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
