
Un momento della Sartiglia | Foto Sardegna Turismo
Resta alta la tensione attorno alla Sartiglia, con i cavalieri che, uniformandosi al parere legale richiesto dal Comune di Oristano, ribadiscono la propria contrarietà all’utilizzo di corpetto e casco protettivo durante la corsa alla stella e le pariglie. Una posizione che si scontra con quella della Prefettura, chiamata a vigilare sul rispetto delle norme di sicurezza in vista dell’evento.
In una fase particolarmente delicata della manifestazione – che oggi vivrà uno dei suoi passaggi simbolici più significativi con la consegna dei ceri benedetti ai Componidori – la Prefettura di Oristano ha ribadito «la necessità del pieno rispetto delle prescrizioni contenute nel cosiddetto decreto Abodi», salvo l’eventuale adozione di «diverse disposizioni di carattere normativo o interpretativo» da parte degli organi competenti.
La situazione resta quindi in sospeso. Non è escluso che i cavalieri possano mettere in atto forme di protesta prima o durante le giornate della Sartiglia, mentre il Comune ha già chiarito la propria posizione facendo riferimento al parere legale secondo cui, nelle pieghe della normativa, esisterebbe la possibilità di svolgere la manifestazione senza l’obbligo di caschi e corpetti di protezione sugli abiti tradizionali sardi, come richiesto dagli stessi cavalieri, da settimane sul piede di guerra.
Intanto, deve ancora pronunciarsi la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Un parere che, come precisato dalla Prefettura, ha «natura esclusivamente tecnica» ed è riferito alle condizioni generali di sicurezza e igiene dell’evento. Non si tratta dunque di un atto autorizzatorio, competenza che resta in capo all’autorità comunale.
La Commissione sta esaminando, nel corso di più sedute, la documentazione e i progetti presentati dall’ente organizzatore. Il procedimento si concluderà con un sopralluogo nelle aree interessate dallo svolgimento della Sartiglia, finalizzato alla verifica degli allestimenti predisposti. Solo al termine di questa fase potrà essere espresso il parere previsto.
Nel frattempo, Oristano vive ore di attesa e incertezza, strette tra l’esigenza di garantire la sicurezza e la volontà di preservare l’identità e la tradizione di uno degli eventi più emblematici del Carnevale sardo.
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