Industria

Polo industriale nord-ovest, Regione ed enti locali guardano al futuro Incontro a Sassari per rilanciare l'impianto di Fiume Santo e le aree del consorzio industriale tra Sassari e Porto Torres

Foto Regione Sardegna

L’obiettivo è il rilancio dell’industria nel nord-ovest della Sardegna. Non solo guardando alla centrale di Fiume Santo, ma a tutto il polo industriale che si estende tra Sassari e Porto Torres. Sarebbero queste le intenzioni di Regione ed enti locali per il futuro industriale dell’area nord-occidentale dell’isola, ancora in attesa di diverse risposte sul proprio futuro.

Nella serata di ieri, mercoledì 4 febbraio, nel tavolo tenutosi a Sassari che ha visto la presenza del sindaco metropolitano e primo cittadino sassarese Giuseppe Mascia, il Tavolo permanente delle istituzioni e parti sociali (TIPS), i consiglieri metropolitani, i sindaci del territorio e l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, è stato condiviso un piano che prevede la riconversione della centrale di Fiume Santo da carbone a gas e la riqualificazione delle aree del Consorzio industriale, con l’obiettivo primario delle bonifiche dei terreni contaminati e di un’apertura verso l’economia portuale. Sullo sfondo restano le mancate concrete risposte sulla chimica verde, progetto che da oltre dieci anni attende un completamento, ma il momento vissuto, secondo le parti coinvolte, sarebbe un primo passo importante per arrivare a un documento condiviso che sfoci in un Piano strategico per l’area.

«Il confronto è stato molto positivo – ha affermato Cani – ed è la prosecuzione del lavoro avviato nei mesi scorsi verso il rilancio del polo industriale di Sassari e Porto Torres, a cui abbiamo già destinato 60 milioni di euro. Il contenuto del dpcm (decreto della presidenza del consiglio dei ministri, ndr) sulla metanizzazione – sottolinea – è una premessa fondamentale verso la riconversione della centrale di Fiume Santo. Ora tutti i soggetti interessati, ognuno per la propria competenza, dovranno fare la propria parte affinché gli obiettivi strategici tracciati da questo documento possano trovare concreta attuazione. Come Regione garantiremo un aggiornamento costante anche nella sede di Sassari». Cani ha poi toccato il punto della chimica verde, lamentando mancate risposte ministeriali e la necessità di una mobilitazione per l’ascolto delle richieste fatte già in passato.


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