La dichiarazione

Sardegna esclusa dai fondi Pnrr per la scuola, Todde: «Attacco diretto al diritto allo studio» Le parole della presidente Todde dopo la denuncia dell'assessorato regionale della Pubblica Istruzione

Dopo la presa di posizione dell’assessora regionale della Pubblica Istruzione Ilaria Portas (qui per leggere), anche la presidente della Regione Alessandra Todde è intervenuta sulla possibile decisione del Governo di non far accedere la Sardegna ai fondi del Pnrr destinati al personale docente e Ata.

«Non è un errore tecnico – afferma Todde in una nota – È una scelta che colpisce direttamente studentesse e studenti sardi, docenti, personale ATA e comunità già segnate da isolamento geografico, calo demografico e fragilità strutturali». Todde si riferisce alla bozza del decreto Pnrr e in particolare all’articolo 19 del provvedimento del Governo che escluderebbe la Sardegna dalla ripartizione delle risorse per la scuola. La motivazione, così come anticipato dall’assessorato alla Pubblica Istruzione, sarebbe quella di non aver adottato in autonomia il piano di dimensionamento scolastico. «Si omette un fatto decisivo: negli ultimi tre anni il ridimensionamento in Sardegna è stato realizzato in larga parte attraverso commissariamenti ministeriali. Ora lo stesso Stato pretende di punire la Sardegna per scelte che ha imposto, usando i fondi PNRR come strumento di pressione istituzionale. Questo significa meno personale nelle scuole. Meno servizi. Meno supporto agli studenti. Meno qualità dell’offerta formativa. È un attacco diretto al diritto allo studio». Infine il richiamo al Governo che sembra aprire le porte a un altro scontro istituzionale: «Pretendiamo il ritiro immediato di questa impostazione e il pieno accesso della Sardegna alle risorse per il personale scolastico. Ogni altra strada – conclude Todde – è una discriminazione inaccettabile».


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