
Palazzo Bellavista a a Iglesias, una delle sedi del Master
Miniere dismesse, impianti industriali abbandonati, aree compromesse dal punto di vista ambientale e paesaggistico. In Sardegna questi luoghi raccontano una storia complessa, fatta di lavoro, sviluppo, ma anche di ferite profonde e di comunità che ancora oggi cercano un nuovo orizzonte. Trasformare queste eredità del passato in occasioni di rinascita sostenibile è una delle grandi sfide del nostro tempo. A questa sfida prova a rispondere il nuovo master di secondo livello dell’Università di Cagliari dedicato alla «Progettazione per la transizione sostenibile dei territori post-industriali». Il percorso formativo nasce con l’ambizione di coniugare competenze tecniche, visione progettuale e responsabilità sociale. Come spiega Ivan Blecic, docente dell’ateneo cagliaritano e direttore del master, «è un master che accorpa tre grandi questioni: l’ingegneria delle materie prime e seconde, il recupero ambientale e il progetto del territorio dal punto di vista ambientale e paesaggistico». Tre ambiti che oggi non possono più essere affrontati separatamente, soprattutto in un contesto segnato dalla crisi climatica, dalla scarsità delle risorse e dalla necessità di nuovi modelli di sviluppo.
L’intero articolo a cura di Andrea Pala si troverà sulle pagine del nuovo numero di Kalaritana Avvenire, in edicola domenica 8 febbraio insieme al quotidiano Avvenire in tutta la Sardegna.
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