
Una fede vissuta come missione, testimonianza concreta e promozione del dialogo quotidiano: questo il tema centrale della prima tappa del percorso di alta formazione della Caritas diocesana, lo scorso 22 gennaio, grazie alla testimonianza di monsignor Thomas Habib, vescovo della Diocesi cattolica copta di Sohag, ospite della Diocesi cagliaritana. Al centro del suo intervento le sfide di una Chiesa minoritaria in un paese a maggioranza musulmana, impegnata non solo a costruire ponti, ma anche a portare avanti progetti a favore dei più bisognosi, sostenuto anche dalla Conferenza episcopale italiana. Tra queste, iniziative dedicate a donne e famiglie, come programmi di microcredito per favorire l’autonomia, e progetti per i giovani, per educarli a una cultura dell’incontro. «Il nostro impegno quotidiano – ha sottolineato monsignor Habib – è trasformare la chiusura in dialogo, la paura in speranza, una Chiesa difensiva in una Chiesa capace di testimoniare, contribuendo al bene dell’intera società. L’Egitto ha una lunga storia di convivenza: qui il cristiano non è ospite, ma cittadino. L’autentico dialogo e l’incontro con gli altri rappresentano il fondamento della nostra vita in un contesto musulmano».
L’articolo completo si potrà leggere sul prossimo numero di Kalaritana Avvenire, in edicola domenica 8 febbraio in tutta la Sardegna insieme al quotidiano Avvenire.
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