
L’aula del Consiglio regionale
Si è conclusa senza un’intesa la riunione dei capigruppo di maggioranza dedicata alla commissione speciale sull’energia, convocata dal presidente del Consiglio regionale Piero Comandini. Dal confronto emerge uno scenario tutt’altro che definito, con lo stallo politico che rende ancora incerta la costituzione operativa dell’organismo e, soprattutto, la nomina del presidente.
Secondo quanto trapela, l’accordo raggiunto la scorsa estate, che prevedeva l’assegnazione della presidenza al centrodestra, appare oggi lontano dall’essere confermato. Pur restando in pole position il consigliere di Sardegna 20Venti Stefano Tunis, la convergenza necessaria per sbloccare la situazione non si è materializzata. A frenare l’intesa non sarebbe soltanto il Movimento 5 Stelle, ma anche Alleanza Verdi Sinistra, che mantiene una posizione comune con la presidente della Regione Alessandra Todde.
Uno stallo che rischia di avere conseguenze immediate sul lavoro consiliare, mettendo in forse persino la convocazione della commissione speciale sull’energia, chiamata a occuparsi di un tema centrale per il futuro economico e ambientale della Sardegna. La mancanza di un accordo politico rischia così di rallentare l’avvio dei lavori in una fase considerata strategica.
Diverso, invece, il clima che riguarda l’attività delle commissioni permanenti. Sarebbe ormai deciso l’avvio dell’esame della proposta di legge «Pratobello 24» da parte della quarta e della quinta commissione, con una calendarizzazione prevista già per la prossima settimana. L’ipotesi più accreditata è che il provvedimento approdi in commissione tra mercoledì e giovedì, segnando uno dei primi passaggi formali del percorso legislativo.
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