Ambiente

Il fiume rosso di Genna Luas finisce nel rio Santa Barbara Le abbonanti piogge hanno fatto tracimare le acque rossastre della discarica

Un fiume di acqua rossastra che tracima da una vasca di raccolta ai piedi della discarica di Genna Luas, attraversa una strada sterrata e si riversa nel rio Santa Barbara, affluente del Cixerri.

È lo scenario che si sono trovati davanti tecnici e consulenti della Provincia del Sulcis Iglesiente durante un sopralluogo effettuato martedì 10 febbraio. Nell’ordinanza pubblicata all’albo pretorio della Provincia è riportata la ricostruzione dei fatti. Il sopralluogo era stato organizzato per verificare l’adeguamento di un impianto di trattamento.

La situazione è precipitata quando un consulente ha chiesto di ispezionare una vasca di raccolta presso il deposito di piriti, ai piedi della discarica.

La vasca, un’area di circa 10 metri per 15 e profonda due metri, risultava colma oltre il livello di guardia. Il continuo apporto di acque provenienti dal canale di raccolta aveva provocato la tracimazione di un liquido rossastro sul terreno.

«Acque rossastre che si sono rivelate acide – si legge nell’ordinanza – le quali defluiscono in un pozzetto, attraversano la strada vicinale e si riversano in un canale che confluisce nel rio Santa Barbara».

Secondo quanto accertato, si tratterebbe di acqua mista ad acido solforico, con un potenziale impatto su suolo, falde e corsi d’acqua. Per questo la Provincia ha chiesto l’immediato intervento di Arpas e Corpo Forestale, ritenendo lo sversamento «un pericolo attuale e imminente per l’ambiente, il suolo e le acque superficiali e sotterranee», tale da richiedere «interventi immediati per prevenire danni irreversibili».

Il provvedimento impone alla Portovesme srl lo svuotamento totale della vasca e lo smaltimento dell’intero quantitativo di rifiuto liquido entro e non oltre quindici giorni dalla notifica, presso impianti autorizzati, con obbligo di produrre la documentazione che ne attesti l’avvenuto conferimento.

Non solo: l’azienda dovrà garantire il monitoraggio costante delle vasche e trasmettere report giornalieri a Provincia, Arpas e Corpo Forestale.
Nelle prime comunicazioni inviate all’ente, la Portovesme srl attribuisce l’emergenza alle piogge eccezionali delle ultime settimane: «La vasca di raccolta del percolato delle piriti si è riempita in tempi insolitamente brevi – si legge nella nota – con la conseguenza che il canale di raccolta del cumulo piriti e delle acque piovane si sono, a loro volta, riempite sversando il liquido nel suolo».

Le precipitazioni ininterrotte degli ultimi due mesi rendono al momento difficile quantificare con precisione l’entità del danno ambientale. Il  sindaco di Iglesias, Mauro Usai, ha firmato una seconda ordinanza a tutela della salute pubblica, del bestiame e delle coltivazioni. In via cautelativa è stato vietato l’utilizzo dell’acqua del rio Santa Barbara, del Cixerri e dei pozzi limitrofi.

Bloccate anche le attività agricole nelle aree interessate fino a nuove disposizioni.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.