In Ogliastra

Sospese le ricerche delle vittime nel naufragio del peschereccio Attività ostacolate per il forte vento e le mareggiate che interessano la costa orientale

Sono state sospese le ricerche dei corpi dei due pescatori di Tortolì, Antonio Morlè, 53 anni, ed Enrico Piras, di 63, morti ieri nell’affondamento del peschereccio, colato a picco davanti alle coste di Santa Maria Navarrese.

La Guardia costiera di Arbatax, con il coordinamento del Reparto operativo di Cagliari, ha dovuto soprassedere per le condizioni meteo marine avverse che hanno bloccato la ripresa delle ricerche con la motovedetta CP811, e l’elicottero Nemo 11 decollato dalla base di Decimomannu.

Secondo le informazioni fornite ieri dall’unico superstite, Antonio Lovicario, e dall’equipaggio della motopesca «Zeus» che lo ha soccorso traendolo a bordo, il corpo del comandante, Antonio Morlé, sarebbe rimasto sull’imbarcazione andata a picco su un fondale di 200 metri, mentre il corpo di Enrico Piras è disperso in mare.

Per trovarlo si sperava nella ricognizione aerea con l’elicottero, ma il forte vento e le onde alte hanno reso difficile la ricerca.

Un miglioramento delle condizioni meteomarine è previsto solo per sabato, e per quella giornata si sta programmando l’intervento del nucleo sommozzatori della Guardia costiera di Cagliari, per la ricerca con un robot subacqueo del peschereccio affondato.

 


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