
Giallo a Nuoro sulla morte di Riccardo Ferrarrelli, 38 anni, medico di famiglia originario di Roma e in servizio in città dal 2024. Il professionista è stato trovato senza vita ieri nel primo pomeriggio nella sua abitazione.
A dare l’allarme sono stati i genitori, residenti nella Capitale, che non riuscivano a mettersi in contatto con lui da martedì. Il medico non rispondeva al telefono e in mattinata non si era presentato nel suo ambulatorio, dove avrebbe dovuto ricevere i pazienti. A vuoto anche le chiamate al numero di reperibilità. Con il passare delle ore, la preoccupazione è aumentata fino alla decisione di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
La scoperta
Una squadra di soccorritori si è recata nell’appartamento al primo piano della palazzina. I vigili del fuoco hanno forzato la porta d’ingresso. All’interno, insieme ai medici dell’Areus-112, hanno fatto la tragica scoperta: Ferrarrelli era nel salone, privo di vita.
La casa era in ordine, senza segni di effrazione o colluttazione. Il portone risultava chiuso dall’interno, elemento che al momento farebbe escludere l’ingresso di terze persone.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra Volante, successivamente affiancati dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica per i rilievi. Informata la sostituta procuratrice di turno, Elena Tres, che coordina gli accertamenti.
Le ipotesi
Sono in corso verifiche per chiarire le cause del decesso. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sarebbero un malore improvviso o una possibile intossicazione. Saranno gli esami medico-legali a fornire risposte più precise nelle prossime ore.
I pazienti senza riferimento
La notizia ha scosso profondamente la comunità e i suoi assistiti. Ferrarrelli aveva in carico fino a 1.800 pazienti e da poco aveva intrapreso un corso di specializzazione.
L’ambulatorio di via Funtana Buddia è rimasto chiuso per tutta la giornata, così come l’altro studio in Corso Garibaldi dove il medico riceveva.
Originario di Roma, Ferrarrelli aveva avuto in passato una relazione a Oliena, conclusa da tempo. Negli ultimi mesi viveva da solo e, secondo quanto riferito da chi lo conosceva, si era dedicato quasi esclusivamente al lavoro.
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