Politica

È nato l’Osservatorio regionale sullo sfruttamento lavorativo, previsto dal Piano Regionale di Sviluppo Tra le priorità una piattaforma digitale per monitorare flussi occupazionali, infortuni e comunicazioni obbligatorie

È stato ufficialmente insediato l’Osservatorio Regionale sullo sfruttamento lavorativo in Sardegna, organismo previsto dal Piano Regionale di Sviluppo (PRS) 2024-2029 e pensato come strumento stabile di analisi, monitoraggio e contrasto a ogni forma di abuso nel mercato del lavoro.

«Combattere lo sfruttamento lavorativo non è solo una scelta politica, ma un imperativo morale e giuridico – ha dichiarato l’assessora del Lavoro Desiré Manca – Si tratta di diritti umani fondamentali. Ignorarlo significherebbe diventare complici». Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti degli Ispettorati, delle parti sociali, delle Università e degli Enti Locali.

L’Osservatorio si fonda sul progetto CASLIS, avviato nel 2022 e conclusosi nel 2025, che verrà presto rilanciato con un finanziamento quintuplicato, passando da 1 a 5 milioni di euro. Tra le priorità, l’adozione di una piattaforma digitale condivisa con SardegnaIT per monitorare flussi occupazionali, infortuni e comunicazioni obbligatorie.

«Il Piano Regionale di Sviluppo – ha aggiunto Manca – non parla solo di numeri occupazionali, ma di dignità Abbiamo introdotto misure come il ‘Bonus per il lavoro dignitoso’ per premiare le PMI che offrono contratti stabili e tutelati, contrastando il lavoro nero e le filiere dello sfruttamento».

L’Osservatorio analizzerà anche i settori più a rischio, a partire dall’agricoltura, e promuoverà strumenti come la futura “Carta etica” di filiera, che collegherà incentivi pubblici al rispetto della legalità e dei contratti.

Secondo i dati del VII Rapporto Agromafie e Caporalato 2024, a livello nazionale oltre 200.000 lavoratori agricoli si trovano in condizioni di irregolarità, con paghe medie annue spesso inferiori a 6.000 euro.

In Sardegna, sebbene la situazione sia meno critica, restano segnali preoccupanti, come l’operazione ‘Senza Terra’ nell’Oristanese e le irregolarità nei cantieri edili e nel turismo stagionale.

Con l’insediamento dell’Osservatorio, la Giunta Todde ribadisce l’impegno a contrastare il lavoro irregolare, promuovere la dignità dei lavoratori e sostenere uno sviluppo regionale basato sulla legalità.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.