
(foto Ansa Sardegna)
Il termometro della sanità privata, delle Rsa e dei centri di riabilitazione in Sardegna continua a salire. La vertenza sul rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro resta infatti bloccata. Dopo l’incontro del 22 dicembre al Ministero della Salute, nessuna nuova convocazione è stata fissata, e anche il tentativo di conciliazione nazionale si è concluso senza accordo.
La situazione contrattuale è critica: i contratti delle Rsa sono scaduti da oltre 13 anni, quelli della sanità privata da più di 8. Nel frattempo, denunciano Cgil, Cisl e Uil, il costo della vita aumenta mentre le retribuzioni restano ferme.
In Sardegna le tre sigle sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione e annunciano presidi e manifestazioni davanti a strutture accreditate e sedi istituzionali. La richiesta è chiara: vincoli regionali su accreditamento e budget che garantiscano il rispetto dei contratti.
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