
La chiesa parrocchiale di san Giorgio a Sestu
Nella chiesa di Chiesa di San Giorgio non c’è spazio sufficiente per contenere il dolore di un’intera comunità. La comunità di Sestu ha rivolto l’ultimo saluto al piccolo Lorenzo, morto domenica a soli quattro anni dopo essere rimasto soffocato davanti agli occhi impotenti dei genitori.
Mezz’ora prima delle dieci la chiesa è già colma. Famiglie, amici, compagni di scuola e semplici cittadini arrivano in silenzio, uno dopo l’altro, in una processione continua. Davanti all’altare, la bara bianca circondata dai fiori e dagli sguardi increduli di chi fatica ad accettare una tragedia così crudele. In prima fila papà Stefano, mamma Eleonora e la sorella Aurora, uniti nel dolore mentre cercano forza l’uno nell’altra.
Le parole del parroco don Sergio Manunza provano a offrire consolazione, richiamando la fede e la speranza.
Fuori dalla chiesa, il ricordo del bambino continua davanti alla scuola Scuola primaria Collodi. Palloncini bianchi legati alla ringhiera, segno silenzioso dell’affetto dei compagni e della difficoltà, soprattutto per i più piccoli, di comprendere una perdita così improvvisa.
Sestu si stringe dunque attorno alla famiglia Corona con un abbraccio collettivo fatto di lacrime, carezze e silenzi. In una mattina in cui il sole non riesce a scaldare, resta soltanto il bisogno condiviso di stare insieme e di custodire il ricordo di un bambino che ha lasciato troppo presto il suo sorriso tra le strade del paese.
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