Il progetto

Regione, Provincia e Comuni rilanciano la Ferrovia Storica del Sulcis Accordo siglato a Carbonia per valorizzazione e gestione della pista ciclabile

Un momento della riunione di Carbonia | Foto Regione Sardegna

Ottocentomila euro per rilanciare il progetto di conservazione e valorizzazione della Ferrovia Storica del Sulcis. Questa la scelta della Giunta regionale, che alla Provincia del Sulcis Iglesiente ha affidato la responsabilità di progettazione, appalto e gestione della futura pista ciclabile.

L’accordo, che vedrà rimanere la Regione come partner tecnico e per la vigilanza paesaggistica, avrà una durata di cinque anni e vedrà l’attivarsi di un Comitato Attuativo per monitorare lo stato di avanzamento degli interventi. Oltre alla Provincia, a essere coinvolti sono i Comuni di Giba, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Santadi e Villaperuccio, presenti con i propri rappresentanti a Carbonia dove l’accordo è stato siglato nella mattinata di oggi, giovedì 26 febbraio.

«Conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis – Percorrere il territorio», questo il titolo del progetto finanziato con risorse provenienti dalle sanzioni paesaggistiche. Progetto che al momento prevede la realizzazione di cartellonistica e totme informativi, la messa a terra di arredi e servizi per la pista ciclabile, la manutenzione per i siti di interesse di collegamento, il censimento e valorizzazione di stazioni e caselli storici, oltre che la messa a disposizione e successiva cessione di immobili regionali alla Provincia per la gestione.

«Restituiamo al Sulcis un’infrastruttura identitaria – ha dichiarato l’Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda – trasformando un tracciato ferroviario dismesso in un’infrastruttura verde capace di mettere in relazione paesaggio, storia, ambiente e comunità locali. È un progetto che sviluppa le prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale combinando tutela e sviluppo». L’intervento completa e integra la rete ciclabile regionale, rafforzando il collegamento tra costa e aree interne e valorizzando il patrimonio paesaggistico e geominerario del territorio. «Dopo la scadenza del precedente accordo – ha affermato Spanedda – abbiamo voluto riattivare il percorso con un modello di governance chiaro, responsabilità definite e un sistema di monitoraggio. Il Sulcis può diventare un laboratorio regionale di rigenerazione paesaggistica e mobilità lenta».


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