
Claudio Foti e Sara Colombo
Saranno Claudio Foti e Sara Colombo gli ospiti speciali dei festeggiamenti per i 21 anni di Domus de Luna, la fondazione che sostiene l’infanzia in situazioni difficili offrendo cure, prevenzione e opportunità di riscatto sociale.
L’evento, in programma il 2 e 3 marzo, vedrà riuniti centinaia di operatori, volontari, sostenitori e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sul percorso compiuto e rilanciare il proprio impegno educativo e sociale.
Si parte nel pomeriggio di lunedì 2 marzo tra l’Exmè, centro nevralgico della distribuzione alimentare, e il Teatro Dante, centro di aggregazione e spazio diurno per bambini e ragazzi. Alle 16 verranno presentati i lavori di restyling degli spazi del centro sociale, con la partecipazione degli street artist che hanno rinnovato i muri degli edifici.
Alle 17 sarà il turno di Claudio Foti con il libro «Sopravvissuto. Il dramma di Bibbiano tra verità, giustizia e responsabilità», un testo che ripercorre una delle vicende più controverse degli ultimi anni, focalizzandosi sul sistema di protezione dell’infanzia e sul ruolo delle istituzioni.
La giornata si chiuderà alle 18.30 al Teatro Dante con una sessione di prove della Nuova Orchestra Sarda, dove musicisti impegnati nella riqualificazione sociale proporranno note di rinascita e speranza.
Martedì 3 marzo i festeggiamenti si sposteranno a Campidarte, a Ussana.
La mattinata inizierà con un incontro con Sara Colombo, autrice del romanzo «Lascia che la vita accada», che stimolerà riflessioni sulla fragilità e sulle criticità dei sistemi di cura del malessere psichiatrico.
Seguirà l’intervento musicale di Moses Concas e un momento conviviale per riunire bambini, famiglie, operatori e volontari, celebrando insieme i risultati raggiunti in oltre due decenni di attività.
«Ventuno anni di lavoro educativo e sociale – sottolinea Ugo Bressanello, direttore della fondazione – significano responsabilità quotidiana verso bambini e famiglie che vivono situazioni di fragilità. Questo anniversario è un momento di condivisione con operatori, volontari e collaboratori che rendono possibile il lavoro di Domus de Luna».
Le due giornate rappresentano un’occasione per valorizzare il lavoro svolto in 21 anni e per rinnovare l’impegno verso le persone e i territori, confermando l’attenzione della fondazione alla crescita culturale e sociale della comunità.
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