
(foto Ansa Sardegna)
La Sardegna sta affrontando una grave crisi demografica: tra il 2016 e il 2025 l’Isola ha perso oltre 80mila residenti, circa 9mila all’anno. Il dato più preoccupante è che il 66% di questa perdita riguarda giovani tra 0 e 24 anni.
Da questa situazione nasce la proposta “0-24”, un piano del gruppo consiliare del Partito Democratico che punta a rendere gratuiti istruzione e servizi socio-educativi dalla nascita fino alla laurea. L’iniziativa è stata presentata dal capogruppo Roberto Deriu insieme alle presidenti di commissione Carla Fundoni (Sanità) e Camilla Soru (Istruzione) e al segretario regionale Silvio Lai.
Secondo i dati Istat e Mur-Ustat citati dai dem, la fascia 0-3 anni ha perso oltre 15mila bambini in dieci anni, mentre il 68% dei giovani sardi tra 19 e 24 anni sceglie di studiare fuori dall’Isola, spesso per ragioni economiche.
Il piano si basa su tre proposte di legge dedicate a natalità e fertilità, benessere familiare e diritto allo studio. L’obiettivo è un sistema integrato che garantisca asili nido e università gratuiti. Il costo stimato per il primo anno è di circa 50 milioni di euro, considerati dal Pd un investimento sul capitale umano e sul futuro della Sardegna.
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