
(foto https://www.agensocial.it)
L’inflazione e l’aumento dei prezzi continuano a preoccupare le famiglie italiane, soprattutto a causa delle ripercussioni economiche del conflitto in Medio Oriente. A fare il punto ai microfoni di Radio Kalaritana è stato Giandomenico Dalias, vicepresidente di Federconsumatori Sardegna.
Secondo i dati raccolti dall’osservatorio nazionale di Federconsumatori, già nei primi mesi del 2026 l’inflazione ha mostrato un incremento dall’1% all’1,6%. “Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni internazionali stanno determinando aumenti significativi nelle spese quotidiane delle famiglie italiane” ha spiegato Dalias.
I rincari maggiori riguardano i carburanti e le bollette di luce e gas. L’osservatorio stima che una famiglia tipo potrebbe affrontare un aumento annuo medio di circa 649 euro: 349 euro per il gas e 114 euro per l’energia elettrica. Un incremento che si somma ai rincari già registrati tra il 2021 e il 2025, colpendo in particolare i nuclei a reddito medio-basso.
In Sardegna, le difficoltà economiche delle famiglie si intrecciano a diverse fragilità già esistenti, dovute anche a perdite di lavoro e fenomeni di sovraindebitamento. “L’aumento dei costi energetici si traduce inevitabilmente in maggiori spese quotidiane, incidendo sulla qualità della vita delle famiglie più fragili”, ha aggiunto Dalias.
Federconsumatori chiede interventi concreti, come la rimodulazione dell’IVA sui beni di largo consumo e la creazione di fondi di contrasto alla povertà energetica e alimentare. L’associazione punta anche a contenere la speculazione sui prezzi e a promuovere una riforma fiscale più equa per sostenere i ceti medi e bassi.
“Questi temi sono cruciali e riguardano da vicino tutte le famiglie italiane, soprattutto in un contesto di instabilità internazionale”, ha concluso Dalias.
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