Formazione

«L’esperienza del sapere» è al centro della 102ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore Il 19 aprile l’iniziativa invita a riflettere su come le conoscenze vengano elaborate e trasmesse nel contesto attuale

Le università cattoliche sono nate con la missione di custodire, approfondire e trasmettere il sapere come patrimonio dell’umanità, nella consapevolezza che la conoscenza è un dono prezioso affidato da Dio all’uomo.

La tradizione biblica richiama l’immagine della sapienza come un bene da coltivare con cura: chi accoglie il sapere cresce nella comprensione e nella responsabilità. Fin dal Medioevo le università cattoliche hanno svolto un ruolo decisivo nella conservazione e nella diffusione della cultura, spesso in tempi difficili, grazie anche al lavoro paziente di monaci e comunità religiose che hanno custodito e trascritto testi fondamentali della tradizione culturale.

San Giovanni Paolo II, nella costituzione apostolica Ex corde Ecclesiae, ricordava che l’università cattolica condivide con tutte le università la “gioia della verità”, cioè il desiderio di cercarla, scoprirla e comunicarla. Anche oggi, di fronte a profondi cambiamenti culturali e tecnologici, gli atenei cattolici sono chiamati a rinnovare questa missione.

In questa prospettiva si inserisce il tema «L’esperienza del sapere», al centro della 102ª Giornata Nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in programma il 19 aprile 2026. L’iniziativa invita a riflettere su come le conoscenze vengano elaborate e trasmesse nel contesto attuale, segnato da rapide innovazioni tecnologiche.

Fin dalla sua fondazione, l’Università Cattolica del Sacro Cuore – voluta da padre Agostino Gemelli e dalla beata Armida Barelli – ha posto al centro la formazione integrale della persona, unendo dimensione umana, intellettuale e spirituale. Il sapere, in questa prospettiva, non è solo accumulo di informazioni ma crescita complessiva della persona e responsabilità verso il bene comune.

In un’epoca in cui nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e i Big Data trasformano la gestione delle conoscenze, diventa ancora più urgente custodire la dimensione umana ed etica del sapere. L’educazione rimane quindi la via privilegiata per valorizzare le innovazioni senza perdere di vista la centralità della persona.

Negli ultimi anni l’Ateneo dei cattolici italiani ha rafforzato questo impegno attraverso iniziative di apertura internazionale, dialogo tra generazioni, attività di ricerca e solidarietà, come dimostra anche il contributo del Policlinico Universitario Gemelli. Un percorso che continua a suscitare fiducia e sostegno nella Chiesa e nella società.


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