
Continua l’impegno delle forze dell’ordine sarde nella lotta contro i maltrattamenti in famiglia. Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Maracalagonis e di Quartu Sant’Elena hanno eseguito due distinti provvedimenti nei confronti di uomini responsabili di violenze e vessazioni nei confronti delle proprie conviventi.
A Maracalagonis, i militari hanno rintracciato e arrestato un 63enne condannato in via definitiva a tre anni e sette mesi per maltrattamenti contro familiari e conviventi, aggravati dalla presenza di minori.
La vicenda risale al periodo tra ottobre 2021 e ottobre 2022, durante il quale l’uomo aveva instaurato un clima di continue umiliazioni, minacce e ingiurie nei confronti della compagna e del resto della famiglia.
L’escalation di violenza ha spinto la donna a denunciare i fatti, avviando la procedura giudiziaria che ha portato all’arresto e al trasferimento dell’uomo nel carcere di Uta.
A Quartu Sant’Elena, invece, i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza che impone a un 36enne il divieto di avvicinamento all’ex compagna, vittima di ripetuti maltrattamenti.
L’uomo è stato anche dotato di braccialetto elettronico. La misura è stata disposta a seguito delle indagini scaturite da una denuncia-querela presentata dalla donna, che ha raccontato sei anni di violenze fisiche, psicologiche ed economiche, con minacce e ingiurie continue. L’autorità giudiziaria, applicando il «Codice Rosso», ha così adottato provvedimenti immediati per garantire la sicurezza della vittima e impedirle ulteriori contatti con l’indagato.
Anche questi due ultimi interventi confermano l’attenzione costante delle forze dell’ordine e della magistratura verso i reati domestici, sottolineando l’importanza di denunciare episodi di violenza per proteggere le vittime e far rispettare la legge.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
