Musica

La voce radicale di Dalila Kayros arriva al Fabrik di Cagliari Un viaggio sonoro tra vocalità estrema, elettronica e suggestioni arcaiche

Una delle voci più originali e visionarie della musica sperimentale contemporanea approda nel capoluogo sardo.

Domani, sabato 21 marzo, alle 22, il Fabrik ospita il concerto di Dalila Kayros, artista che negli ultimi anni si è imposta sulla scena internazionale per la sua ricerca radicale sulla vocalità.

Sul palco presenterà dal vivo «Khthonie», ultimo lavoro discografico pubblicato da Subsound Records, già accolto con entusiasmo dalla critica specializzata. Un disco che in concerto diventa esperienza immersiva, in cui la voce si trasforma in materia sonora: respiro, grido, parola e suono si fondono in un organismo in continua evoluzione.

Attiva dal 2013, Kayros ha costruito un percorso artistico fondato sull’esplorazione delle possibilità espressive della voce umana. Dopo gli esordi con «Nuhk» e «Transmutations [I]», ha avviato una collaborazione con il musicista elettronico Danilo Casti, con cui ha realizzato «Animami» (2022), portato in tour tra Europa e Stati Uniti.

«Khthonie» rappresenta oggi un ulteriore sviluppo della sua ricerca. Ispirato alla dimensione ctonia e alle forze primordiali della terra, il lavoro costruisce un linguaggio sonoro stratificato, tra richiami mitologici e tensioni contemporanee. La voce attraversa registri estremi, mentre l’elettronica disegna paesaggi profondi e sospesi.

L’album ha raccolto consensi anche all’estero: la rivista britannica God Is In The TV lo ha definito «un ascolto straordinario», mentre OndaRock lo ha inserito tra i dischi più rilevanti dell’anno.

Ad aprire la serata, con porte aperte dalle 21, sarà Julinko, progetto sonoro che mescola folk visionario, ambient e sperimentazione. Il suo ultimo lavoro, «Naebula», pubblicato da Maple Death Records, sta attirando l’attenzione della stampa per la capacità di creare atmosfere eteree e ipnotiche.

L’appuntamento al Fabrik si annuncia come una serata dedicata alle nuove traiettorie della musica sperimentale, tra elettronica, vocalità estrema e ricerca sonora.

Un’esperienza che promette di trasformare il concerto in un percorso sensoriale e narrativo, oltre i confini della forma canzone.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.