Il 22 e 23 marzo gli italiani sono chiamati alle urne per il referendum confermativo sulla riforma della Giustizia, relativa alla legge costituzionale n. 253 del 30 ottobre 2025. Il provvedimento interviene sull’ordinamento giurisdizionale e introduce, tra le principali novità, l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare.
La riforma, spesso indicata come “riforma Nordio” dal nome dell’attuale ministro della Giustizia Carlo Nordio, prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Viene inoltre ridefinita la struttura del Consiglio Superiore della Magistratura, con la creazione di due organi distinti: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, ciascuno composto da 32 membri.
Tra gli elementi innovativi figura anche l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare, composta da 15 membri, chiamata a occuparsi dei procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati. Un ulteriore cambiamento riguarda le modalità di selezione dei componenti degli organi di autogoverno, che non avverrebbe più tramite elezione, ma attraverso un sistema di sorteggio.
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