
La simulazione sul nuovo stadio di Cagliari
Si apre uno spiraglio, seppur ancora fragile, per il nuovo stadio del Cagliari Calcio. Nelle ultime ore sono stati sciolti alcuni nodi tecnici che avevano rallentato l’iter, a partire dal diritto di superficie. «Nell’adeguamento del Pef ricevuto stamattina il Cagliari calcio non parla più di ipoteca», ha spiegato l’assessore allo Sport del Comune di Cagliari Giuseppe Macciotta.
Risolta anche la questione dei parcheggi, che saranno tutti gratuiti, frutto di un accordo tra le parti. Resta però aperto il nodo principale: il canone di concessione. La società rossoblù propone un importo di 50mila euro annui, ritenuto però ancora oggetto di confronto con l’amministrazione.
Il punto è delicato perché, come già evidenziato dal club, il piano economico-finanziario dell’impianto – soprattutto senza i ricavi derivanti dai parcheggi – rischierebbe di non reggere con un canone più elevato. «Sono fiducioso che con lo stesso spirito costruttivo di questi mesi si troverà una soluzione», ha assicurato Macciotta durante il suo intervento a Palazzo Bacaredda, convocato su richiesta unanime dei capigruppo del Consiglio comunale.
Il dibattito è stato aggiornato alla prossima settimana, ma le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Dall’opposizione, Giuseppe Farris (CiviCa24) ha parlato di criticità «difficilmente superabili», a partire proprio dal tema del canone concessorio.
Il confronto resta quindi aperto: i passi avanti registrati rappresentano un segnale positivo, ma la partita decisiva si giocherà nelle prossime settimane, quando si dovrà trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e interesse pubblico.
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